Tonto: sciocco o frastornato? Origine e toni della parola

Tonto è un aggettivo e sostantivo familiare che indica una persona di scarsa intelligenza o poco pronta, spesso con tono scherzoso o affettuoso più che offensivo.

Tonto è una parola morbida per una critica che potrebbe essere dura. Dare del tonto a qualcuno è meno pesante che dargli dello stupido: ha il sapore del rimprovero scherzoso, tra amici o genitori e figli. Resta comunque un termine familiare, da evitare in un contesto formale o con chi non si conosce bene.

Forme

FormaGenere/numeroEsempio
tontomaschile sing.un tonto
tontafemminile sing.una tonta
tontimaschile plur.dei tonti
tontefemminile plur.delle tonte
tontoloneaccrescitivoun tontolone

Esempi in frase

Origine e parole vicine

L'origine di tonto è discussa. Secondo molti etimologi deriva dal latino *attonitus*, «stupefatto, colpito dal tuono», lo stesso da cui viene *attonito*. Se è così, il tonto era in origine uno stordito, qualcuno che pareva colpito da un fulmine. Lo spagnolo ha una parola identica, *tonto*, con lo stesso significato, e il matto dei dizionari italiani è invece tutt'altra cosa, più vicino alla follia che alla lentezza.

Tonto è un insulto?

Dipende dal tono. È un termine bonario se detto con affetto, ma può offendere se rivolto con disprezzo.

Qual è il femminile di tonto?

È «tonta», con plurale «tonte». Il maschile plurale è «tonti».

Fonti

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