Porta o porto? Due parole che si somigliano e un verbo
La porta è l'apertura di un edificio o di una stanza chiusa da un battente; nel calcio è anche la rete da difendere. «Porta» è inoltre la terza persona di «portare».
La porta è l'apertura che permette di entrare e uscire. Nel calcio è anche la rete che il portiere difende, e in grammatica è la terza persona del verbo «portare». Tre usi diversi, una sola forma.
- Apertura con battente. *Chiudi la porta, per favore.*
- Rete da calcio. *Il tiro è finito fuori dalla porta.*
- Accesso, via d'ingresso. *Milano è la porta dell'Italia.*
- Voce di «portare». *Lui porta il cappello.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la porta |
| Plurale | porte | regolare |
| Diminutivo | porticina | piccola porta |
| Derivato | portone | grande porta |
| Verbo | porta | 3ª persona di portare |
Esempi d'uso
- Bussa alla porta prima di entrare.Gesto di cortesia, registro neutro.
- Il portiere ha parato un tiro alla porta.Linguaggio calcistico.
- Vende prodotti porta a porta.Locuzione: di casa in casa.
Porta, porto e portare
Dal latino *porta*, forse legata a *portus*, «passaggio»: una stessa idea di accesso la lega al porto. La differenza di genere è facile da ricordare: la porta è femminile e il porto maschile. Per l'ingresso più grande si dice «portone», mentre l'ingresso della città è la «porta» storica (Porta Pia a Roma). Per aprire una porta serve una chiave.
«Porta» e «portone» sono uguali?
No: il portone è una porta grande, di solito d'ingresso al palazzo.
«Porta» è sempre un nome?
No: è anche la forma «lui/lei porta» del verbo portare, che si riconosce dal soggetto.
Che cosa vuol dire «porta a porta»?
Di casa in casa; è anche il nome di un noto programma televisivo italiano.