Cieco: non solo una persona, anche un vicolo
Cieco è chi non vede, ma l'aggettivo si estende a ciò che non ha uscita (vicolo cieco) o che non ragiona (fede cieca, rabbia cieca).
Cieco è un aggettivo che l'italiano usa in senso letterale e in moltissimi sensi figurati. Un vicolo cieco non ha niente di anatomico: è semplicemente una strada senza uscita, come una persona che non può vedere oltre il muro.
- Privo della vista. *Un uomo cieco dalla nascita.*
- Senza uscita o apertura. *Un vicolo cieco; una finestra cieca.*
- Privo di giudizio, assoluto. *Una fiducia cieca.*
- Alla cieca. *Avanzare alla cieca, senza orientarsi.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Maschile | cieco | Un cieco |
| Femminile | cieca | Una cieca |
| Plurale | ciechi, cieche | Con h per il suono duro |
| Avverbio | ciecamente | Senza ragionare |
| Derivati | cecità, accecare | Condizione e azione |
Esempi d'uso
- La strada finisce in un vicolo cieco.Uso figurato frequentissimo anche in politica.
- Ti fidi ciecamente di lui?Registro quotidiano: fiducia assoluta.
- In terra di ciechi, beato chi ha un occhio.Proverbio: tra gli incapaci, chi sa poco è già un re.
Cieco o non vedente?
Per parlare di chi non vede, molti preferiscono «non vedente», formula che mette la persona prima della condizione. Cieco non è però offensivo: lo usa anche l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l'associazione di categoria. Per chi vede poco si dice *ipovedente*. La parola viene dal latino *caecus*. Una persona senza vista è cieca; la stanza senza luce è al buio, e l'occhio ne è l'organo.
Il plurale di cieco ha la h?
Sì: «ciechi» e «cieche», per mantenere il suono duro della c.
Si può dire «cieco» o è meglio «non vedente»?
Entrambe sono corrette. «Non vedente» è più delicato e diffuso, «cieco» è usato anche dalle associazioni.