Matto: dalla scacchiera al linguaggio di tutti i giorni
Matto è chi si comporta in modo irragionevole o stravagante; nel gioco degli scacchi indica la posizione di scacco senza via di scampo.
Matto è un aggettivo che racconta più sfumature di quanto sembri. Può essere un complimento affettuoso ("che matto!"), una descrizione di eccentricità o un'etichetta pesante, e il tono fa tutto. Per un uso più esteso si veda pazzia, mentre per la scacchiera esiste scacco.
- Che si comporta senza ragione. *Sei matto a uscire con questo freddo.*
- Appassionato. *È matto per il calcio.*
- Scacco matto. *Il re è senza scampo.*
- Opaco (di superficie). *Una vernice matta, non lucida.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Maschile singolare | matto | un tipo matto |
| Femminile singolare | matta | una ragazza matta |
| Maschile plurale | matti | i matti |
| Femminile plurale | matte | le matte |
| Derivato | mattacchione | persona scherzosa |
Esempi in frase
- Andare in giro così è da matti.Registro informale.
- Ha dato scacco matto in sei mosse.Linguaggio scacchistico.
- Sono matto di te.Espressione affettuosa e colloquiale.
Un matto che viene dalla Persia
Nella locuzione scacco matto, *matto* è un'altra parola, passata dall'arabo e dal persiano, dove significa "morto": *shah mat*, il re è morto. In italiano le due parole sono diventate omografe. Quanto al matto nel senso di pazzo, deriva forse dal latino volgare *mattus*, "ubriaco, stordito". Parlare di persone con disturbi mentali dicendo "matti" può risultare offensivo, ed è bene evitarlo.
Matto è sempre un insulto?
No: tra amici può essere affettuoso, ma verso persone con malattie psichiche è stigmatizzante.
Matto può voler dire opaco?
Sì, in tecnica e vernici si usa per superfici non lucide, come lo smalto matto.