Scafo: il corpo della nave e l'origine dello scafandro

Lo scafo è la struttura esterna e portante di una nave, di una barca o di un aereo, cioè il corpo senza alberi, vele e sovrastrutture.

Una nave è fatta di molte parti, ma tutto si regge sullo scafo. È il guscio che galleggia, il corpo su cui poi si montano motori, ponti e alberi. Il termine arriva dal greco *skáphos*, che indicava la barca e anche il suo corpo incavato.

Forme e derivati

FormaEsempioNota
scafolo scafoMaschile singolare
scafigli scafiPlurale
scafistalo scafistaChi guida una barca per trasporti illegali
scafandrolo scafandroTuta da palombaro
scafoidel'osso scafoideOsso a forma di barchetta

Esempi con note

Da scafo a scafandro

Una curiosità: scafandro è nato da *skáphos*, «barca», e da *anér*, «uomo»: in origine un uomo racchiuso in un guscio. Lo stesso gusto per la metafora spiega perché anche l'osso scafoide del polso porti un nome che richiama una piccola barca. Chi vuole parole di mare più ampie le troverà in nave e barca, mentre lo scafo è soltanto la parte che resta quando si tolgono tutte le altre.

Scafo e nave sono sinonimi?

No: la nave comprende scafo, motori, sovrastrutture e impianti; lo scafo è solo il corpo.

Chi è lo scafista?

Termine di cronaca: chi conduce un'imbarcazione adibita al trasporto illegale di persone.

Fonti

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