Rimorso: il morso che torna

Il rimorso è il tormento interiore che si prova per un'azione sbagliata; è la voce della coscienza dopo la colpa.

Il rimorso è un tormento interiore. Il nome è esatto: viene dal latino *remordere*, «mordere di nuovo». Chi lo prova sente qualcosa che continua a pungere, anche a distanza di anni.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil rimorso
Pluralei rimorsiregolare
Aggettivorimorsoparticipio di rimordere
Verborimorderemi rimorde la coscienza
Locuzionerimorso di coscienzala più comune

Esempi d'uso

Rimorso e senso di colpa

Dal latino *remordere*, composto di *re-* e *mordere*. La coscienza, in italiano, non «parla»: *rimorde*, ossia morde di nuovo. Si distingue dal *pentimento*, che nasce dalla volontà di cambiare, e dalla *vergogna*, che dipende dallo sguardo altrui. Il rimorso, al contrario, riguarda un giudizio privato sul proprio comportamento. Come contrario si può citare il perdono.

Rimorso e senso di colpa sono lo stesso?

Quasi: il senso di colpa è più generico, il rimorso nasce da un atto preciso.

Che cosa vuol dire «mi rimorde la coscienza»?

Che la coscienza continua a rimproverare per un errore già commesso.

Il rimorso passa?

Con il tempo spesso sì, soprattutto se si ripara o si chiede scusa.

Fonti

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