Respiro: l'aria che entra e la pausa che serve
Il respiro è l'atto di inspirare ed espirare l'aria; per estensione indica una pausa, un sollievo o l'ampiezza di un progetto.
Il respiro è il movimento con cui l'aria entra ed esce dal corpo. Per questo, nel parlare, vuol dire anche «pausa»: chi trova un respiro, riprende le forze. Da gesto biologico, la parola è diventata un'immagine di sollievo e di spazio.
- Atto del respirare. *Un respiro profondo.*
- Pausa, sollievo. *Non ho un attimo di respiro.*
- Ampiezza di un'opera. *Un romanzo di ampio respiro.*
- Alito, soffio. *Un respiro di vento.* Vicino a fiato e riposo.
Forme e famiglia
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il respiro |
| Plurale | i respiri | regolare |
| Verbo | respirare | io respiro |
| Derivato | respirazione | l'atto, in medicina |
| Derivato | irrespirabile | aria che non si può respirare |
Esempi d'uso
- Fai un respiro profondo e conta fino a dieci.Consiglio comune, registro quotidiano.
- Il progetto ha un respiro europeo.Figurato, registro giornalistico.
- Ha esalato l'ultimo respiro all'alba.Registro letterario, tono solenne.
Modi di dire con respiro
- Mozzare il respiro: togliere il fiato per lo stupore.
- Trattenere il respiro: aspettare con ansia.
- Di ampio respiro: di vasta portata.
- Tirare il respiro: concedersi una pausa; in alternativa *tirare il fiato*.
- Ultimo respiro: la morte, in forma letteraria.
Respiro e fiato sono sinonimi?
Spesso sì, ma «fiato» indica anche la resistenza fisica, «respiro» più spesso l'atto.
Perché si dice «ampio respiro»?
Perché un lavoro con un grande respiro, come un lungo sospiro, sembra avere spazio e durata.
Che cos'è il «respiro» di un progetto?
È la sua ampiezza, la capacità di guardare lontano e di durare nel tempo.