Collare: la fascia al collo di cani, gatti e sacerdoti

Il collare è una fascia che circonda il collo: serve a un animale per il guinzaglio, a un ferito per sostenere la testa, a un sacerdote come segno dell'abito.

Il collare è un oggetto che cambia funzione a seconda di chi lo porta: guida un cane, sostiene un collo infortunato, riconosce un prete. Il nome è lo stesso, ma può essere cura, addestramento o fede. Anche la sua origine è chiara, perché discende da *collo*.

Genere e forme

FormaParolaNota
Generemaschileil collare
Pluralecollariregolare in -i
Collettocollettoderivato dalla stessa radice
Diminutivocollarinopiccolo collare
Parola vicinacollanagioiello al collo

Come si usa in una frase

Dal collo al collare

*Collare* deriva dal latino *collare*, formato su *collum*, il collo. Lo stesso latino ha dato anche *colletto* e *colletto bianco*. Un uso storico: il collare era anche l'insegna di certi ordini cavallereschi, come quello dell'Annunziata, e per un cavaliere era un onore, non un guinzaglio. Se cerchi il gioiello, la parola giusta è collana.

Come si dice il collare del cane in inglese?

Si dice collar; è la stessa parola con la stessa origine latina, quindi in questo caso non c'è falso amico.

Il collare è sempre maschile?

Sì: il collare, i collari. Il femminile non esiste come parola autonoma.

Che cosa significa mettere il collare a qualcuno?

In senso figurato, limitarne la libertà, come si fa con un animale al guinzaglio.

Fonti

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