Peccato: la colpa e il sospiro di dispiacere
Peccato è la violazione di una legge morale o religiosa; come interiezione, «Che peccato!», esprime rammarico per un fatto spiacevole.
Peccato ha due vite: una solenne e una di tutti i giorni. Nella prima è la colpa davanti a Dio; nella seconda è un'esclamazione per ogni piccola delusione. Chi dice «che peccato!» non pensa quasi mai alla colpa: vuole solo dire che gli dispiace.
- Trasgressione religiosa (sostantivo). *Il peccato originale.*
- Rammarico (sostantivo, in frasi esclamative). *Peccato che tu non sia venuto!*
- Cosa che dispiace. *Sarebbe un peccato sprecarlo.*
- Participio passato di *peccare*. *Ha peccato di superbia.*
Forme e collegati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | peccato | Maschile. |
| Plurale | peccati | Regolare. |
| Chi lo commette | peccatore / peccatrice | Femminile in -trice. |
| Verbo | peccare | Ausiliare: avere. |
| Aggettivo | peccaminoso | Che ha natura di peccato. |
Esempi d'uso
- Peccato che piova proprio oggi.*Peccato che* regge il congiuntivo: *piova*, non *piove*.
- È un peccato buttare via tutto quel pane.Registro quotidiano, senza valore religioso.
- Il peccato di gola è uno dei sette vizi capitali.Uso tradizionale cattolico.
Mortale, veniale, originale
- Peccato mortale. Nella dottrina cattolica, colpa grave che toglie la grazia.
- Peccato veniale. Colpa lieve, perdonabile; da qui l'aggettivo *veniale* nell'uso comune («errore veniale»).
- Peccato originale. Quello di Adamo ed Eva, trasmesso a tutti gli uomini.
- Proverbio. *Peccato confessato è mezzo perdonato*: chi ammette l'errore ha già fatto metà della strada verso il perdono.
Peccato regge il congiuntivo?
Sì. Dopo «peccato che» si usa il congiuntivo: «Peccato che non sia qui».
Qual è la differenza fra peccato e colpa?
Peccato ha sempre un valore religioso o morale forte; colpa è più generico e anche giuridico.