Il perdono e «io perdono»: due parole uguali
Il perdono è la rinuncia a punire o a serbare rancore verso chi ha fatto un torto. Perdono è anche la prima persona del presente di *perdonare*.
Il perdono è la parola che chiude un conflitto. Una sola parola, due ruoli: «il perdono» è un sostantivo, «io perdono» è un verbo. Chi chiede perdono ammette una colpa e spera che l'altro la dimentichi, o almeno la lasci andare.
- Rinuncia al rancore (sostantivo). *Ottenne il perdono dei genitori.*
- Remissione di una pena o di un debito. *Il perdono giudiziale evita la condanna a un minorenne.*
- Formula di scusa. *Perdono, non l'ho vista!* (formale, un po' antiquato)
- Verbo (1ª persona). *Io perdono chi mi ha offeso.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Sostantivo | perdono | Maschile singolare; plurale *perdoni*. |
| Verbo | perdonare | Transitivo. |
| Presente (io) | perdono | Identico al sostantivo. |
| Passato remoto (lui) | perdonò | Accento sulla -ò. |
| Participio | perdonato | Ausiliare: avere. |
Esempi d'uso
- Chiedo perdono per il ritardo.Formula di cortesia, registro formale.
- Il perdono non cancella l'accaduto, ma allenta il peso.Uso riflessivo, in un contesto morale.
- Il Perdono di Assisi si celebra il 2 agosto.Indulgenza legata alla chiesa della Porziuncola.
Perdono, scusa, pietà
- Scusa si usa per errori piccoli e quotidiani.
- Perdono ha un tono più solenne e riguarda torti seri.
- Pietà è compassione: può portare al perdono, ma non lo garantisce.
- Un'osservazione. Chiedere perdono, per molti, è più difficile che concederlo.
Si dice «perdonami» o «scusami»?
Entrambi vanno bene; *perdonami* è più intenso e affettuoso, *scusami* più leggero.
Perdonare vuole il complemento di termine?
Sì: si perdona qualcosa a qualcuno. «Gli ho perdonato l'errore.»