Cenere: ciò che resta dopo il fuoco e il Mercoledì delle Ceneri

La cenere è il residuo polveroso grigio che resta dopo la combustione. Al plurale può indicare le spoglie di un defunto e dà il nome al Mercoledì delle Ceneri.

La cenere è la memoria di un fuoco spento. Sta tra ciò che è stato e ciò che sarà: per questo compare nelle liturgie, nelle metafore di rinascita e perfino nel nome di una fanciulla delle fiabe.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Generefemminilela cenere
Pluralecenerile ceneri
Derivatocenerinogrigio tendente al cenere
Compostoposacenereoggetto per le sigarette
Nome proprioCenerentolada cenere + suffisso

Come si usa in una frase

Cenere e Cenerentola

Il nome di Cenerentola in italiano nasce proprio da cenere: la ragazza dorme accanto al focolare ed è sempre sporca di cenere, da cui il nome di *Cenerentola*. Il latino *cinis, cineris* ha dato anche «incenerire» e «inceneritore». Quando il fuoco si spegne restano cenere e fumo, ma la cenere è più pesante. Nel gergo comune l'espressione «ridurre in cenere» si usa persino per una partita persa o una carriera rovinata, mentre la polvere ha un valore più generico.

Cenere è singolare o plurale?

Il singolare è cenere, il plurale ceneri. Quest'ultimo si usa soprattutto per le spoglie dei defunti e per il Mercoledì delle Ceneri.

Perché il Mercoledì delle Ceneri si chiama così?

Perché nella liturgia cattolica il sacerdote segna la fronte dei fedeli con un pizzico di cenere, simbolo di penitenza.

Fonti

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