Soldo: la piccola moneta che diventò un modo di dire

Il soldo era l'antica moneta italiana di poco valore, pari a un ventesimo di lira. Oggi sopravvive nei modi di dire e nel significato di paga, come in «al soldo di».

Il soldo era la moneta di rame o di mistura che valeva un ventesimo di lira, cioè cinque centesimi. Sparita la moneta, il nome è rimasto per dire «pochissimo»: chi non ha un soldo è senza nulla. Dalla stessa radice viene soldato, in origine «chi riceve il soldo», cioè la paga.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GeneremaschileUn soldo bucato.
PluralesoldiPochi soldi.
VerbosoldareSoldare un esercito.
DerivatosoldatoUn giovane soldato.
DerivatostipendioParola affine per paga.

Come si usa

Dalla radice del solidus

Il termine viene dal latino *solidus*, moneta d'oro, e per questo contiene l'idea di qualcosa di «solido», di sicuro. Un'espressione quasi scomparsa è «a soldo a soldo», cioè poco per volta, mentre «mettere insieme soldo su soldo» descrive il risparmio paziente. Ancora oggi si dice «spendere fino all'ultimo soldo» per dire tutto. In molti usi il soldo anticipa il più ampio denaro.

Quanti soldi faceva una lira?

Una lira valeva venti soldi, perciò il soldo corrispondeva a cinque centesimi di lira.

Soldo e soldi sono la stessa parola?

Sono lo stesso termine in due numeri, ma soldi ha preso il senso generale di denaro, mentre soldo indica la singola moneta o la paga.

Fonti

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