Ricordo: che cosa resta e che cosa si regala

Il ricordo è l'immagine o l'idea di qualcosa che la mente conserva. Indica anche un oggetto che si tiene o si regala per ricordare un luogo o una persona.

Il ricordo è ciò che la mente conserva. L'etimologia è poetica: *ricordare* viene da *cor*, «cuore», e vuol dire «riportare al cuore». Un ricordo, dunque, non è solo un'informazione ma qualcosa di sentito.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil ricordo
Pluralei ricordiregolare
Verboricordareanche ricordarsi
Diminutivoricordinopiccolo oggetto da portare a casa
Contrarioobliodimenticanza, registro elevato

Esempi d'uso

Ricordare, ricordarsi e farsi ricordare

Con il verbo cambia la costruzione: *ricordare qualcosa* e *ricordarsi di qualcosa* hanno lo stesso significato, ma il secondo è riflessivo e vuole la preposizione. «Ricordo quel giorno» e «mi ricordo di quel giorno» sono entrambi corretti. Il contrario di ricordare è dimenticare, mentre il nome opposto è *oblio*. Il verbo *ricordare* può anche significare «far ricordare»: *Mi ricordi tua madre*.

Si dice «mi ricordo» o «ricordo»?

Entrambe le forme sono corrette. «Mi ricordo di…» è più colloquiale.

Ricordo e souvenir sono lo stesso?

Il souvenir è solo l'oggetto; il ricordo può essere anche una memoria mentale.

Quale preposizione si usa?

Con ricordarsi si usa «di»: mi ricordo di te. Con ricordare, nessuna: ricordo te.

Fonti

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