Ragazzo: un giovane, un fidanzato, un garzone
Il ragazzo è un giovane maschio tra l'infanzia e l'età adulta. Nell'uso comune significa anche fidanzato e, in passato, garzone.
Il ragazzo è il giovane maschio in età di mezzo. Per secoli la parola ha indicato anche un servo o un garzone: l'adolescente è venuto dopo. Oggi vale per il figlio, l'amico, il compagno.
- Giovane maschio. *Un ragazzo di sedici anni.*
- Fidanzato. *Il suo ragazzo l'aspetta fuori.*
- Garzone o aiutante (uso antico). *Il ragazzo del fornaio.*
- Appellativo affettuoso. *Ciao, ragazzo!* Si accompagna a ragazza e figlio.
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il ragazzo |
| Plurale | i ragazzi | anche misto: maschi e femmine |
| Femminile | ragazza | le ragazze |
| Diminutivo | ragazzino | bambino quasi adolescente |
| Peggiorativo | ragazzaccio | monello, scapestrato |
Esempi d'uso
- Il ragazzo ha fatto i compiti.Registro scolastico.
- Ragazzi, siete pronti?Il plurale maschile si usa anche per gruppi misti.
- Il suo ragazzo studia medicina.Fidanzato, uso colloquiale.
Il plurale che comprende tutti
Come in molte lingue romanze, il plurale maschile *ragazzi* include i gruppi misti: in una classe di venti allievi si dice «ragazzi» anche se le femmine sono la maggioranza. Alcuni insegnanti usano oggi forme come «ragazze e ragazzi» per evidenziarlo. L'origine è la stessa di *ragazza*: forse dall'arabo *raqqās*, «corriere».
Ragazzo può riferirsi a una donna?
Non al singolare. Al plurale «ragazzi» sì, in gruppi misti.
Qual è la differenza con giovane?
Giovane è più formale e più ampio. Ragazzo è affettuoso e quotidiano.
Ragazzo significa anche fidanzato?
Sì, soprattutto con il possessivo: «il mio ragazzo». In contesto formale si preferisce «fidanzato» o «compagno».