Ragazzo: un giovane, un fidanzato, un garzone

Il ragazzo è un giovane maschio tra l'infanzia e l'età adulta. Nell'uso comune significa anche fidanzato e, in passato, garzone.

Il ragazzo è il giovane maschio in età di mezzo. Per secoli la parola ha indicato anche un servo o un garzone: l'adolescente è venuto dopo. Oggi vale per il figlio, l'amico, il compagno.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil ragazzo
Pluralei ragazzianche misto: maschi e femmine
Femminileragazzale ragazze
Diminutivoragazzinobambino quasi adolescente
Peggiorativoragazzacciomonello, scapestrato

Esempi d'uso

Il plurale che comprende tutti

Come in molte lingue romanze, il plurale maschile *ragazzi* include i gruppi misti: in una classe di venti allievi si dice «ragazzi» anche se le femmine sono la maggioranza. Alcuni insegnanti usano oggi forme come «ragazze e ragazzi» per evidenziarlo. L'origine è la stessa di *ragazza*: forse dall'arabo *raqqās*, «corriere».

Ragazzo può riferirsi a una donna?

Non al singolare. Al plurale «ragazzi» sì, in gruppi misti.

Qual è la differenza con giovane?

Giovane è più formale e più ampio. Ragazzo è affettuoso e quotidiano.

Ragazzo significa anche fidanzato?

Sì, soprattutto con il possessivo: «il mio ragazzo». In contesto formale si preferisce «fidanzato» o «compagno».

Fonti

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