Ragazza: dalla ragazzina alla fidanzata
La ragazza è una giovane donna, tra l'adolescenza e l'età adulta. Nell'uso comune indica anche la fidanzata o la partner.
La ragazza è la giovane donna, quella che non è più bambina e non si considera ancora adulta. La parola cambia significato con il tono: può essere neutra, affettuosa o addirittura riduttiva. In molte frasi vuol dire semplicemente «la fidanzata».
- Giovane donna. *Una ragazza di vent'anni.*
- Fidanzata. *Sono uscito con la mia ragazza.*
- Giovane in servizio, in senso antico. *La ragazza di bottega.*
- Figura di ruolo: *ragazza madre* è oggi un'espressione datata. Si veda ragazzo e figlia.
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la ragazza |
| Plurale | le ragazze | la z resta |
| Maschile | ragazzo | i ragazzi |
| Diminutivo | ragazzina | meno di quindici anni |
| Accrescitivo | ragazzona | grande e robusta |
Esempi d'uso
- La ragazza ha preso il bus.Registro neutro.
- Ho conosciuto la sua ragazza.«La sua ragazza» = fidanzata.
- Sono ragazze in gamba.Tono positivo, colloquiale.
Regioni e storia
L'origine non è del tutto certa: secondo l'ipotesi più diffusa deriva dall'arabo *raqqās*, «messaggero, corriere». In passato *ragazzo* indicava anche un garzone o un servo giovane. Nelle regioni si trovano parole diverse: a Napoli *guagliona*, in Veneto *tosa*, in Lombardia *tusa*, tutte forme dialettali. Il senso di «fidanzata» è ormai standard.
Ragazza è offensivo se riferito a una donna adulta?
Può risultare riduttivo in contesti formali. Tra amici o nei media è un uso comune.
Ragazza e donna sono intercambiabili?
Non sempre: ragazza suggerisce giovinezza, donna maturità e rispetto.
Come si dice «girlfriend» in italiano?
La parola più comune è proprio «ragazza», con l'aggettivo possessivo: «la mia ragazza». Più formale è «fidanzata», mentre «morosa» è tipica del Nord.