Balia e in balìa: due usi dalla stessa radice
La balia è una donna che allatta e accudisce il figlio di un'altra; in «balìa di» indica invece lo stato di chi è in potere di qualcuno o di qualcosa, senza difese.
La balia è in origine la donna che nutre un bambino non suo. Dalla stessa radice, il latino *baiulus* («portatore»), nasce anche l'espressione «in balìa di», cioè in potere di qualcuno. Chi porta sulle spalle un peso, infatti, ne ha anche il controllo.
- Nutrice che allatta un bambino altrui. *La famiglia assunse una balia.*
- Donna che accudisce un bambino senza allattarlo (balia asciutta). *La balia asciutta lo portava al parco.*
- Potere, dominio (in balìa di). *La barca era in balia delle onde.*
- Tutela (uso letterario). *Lasciò i figli in balia della zia.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la balia |
| Plurale | balie | le balie |
| Maschile antico | balio | il maestro, tutore |
| Locuzione | in balìa di | accento sulla i |
| Affine | baby-sitter | uso moderno |
Esempi
- La balia gli cantava la ninna nanna.Uso storico, quasi mai oggi.
- La città rimase in balia dei saccheggiatori.Registro giornalistico e letterario.
- Mi sento in balia degli eventi.Uso figurato molto frequente.
Un accento che cambia il senso
- La grafia tradizionale distingue bàlia (la nutrice) da balìa (potere), anche se nell'uso moderno sono spesso scritte uguali.
- L'espressione «in balìa di» ricorre soprattutto con forze naturali: onde, vento, tempesta.
- Chi si trova in balìa delle onde, in un'imbarcazione, ha lasciato la barca senza controllo.
- In senso figurato si può essere in balìa della paura o delle emozioni.
Si dice «in balia» o «in balìa»?
La grafia con l'accento (in balìa) è la più corretta; la forma senza accento si trova spesso nell'uso quotidiano.
Esistono ancora le balie?
Oggi la figura della balia da latte è quasi scomparsa; resta come immagine storica o letteraria.