Chiave: da aprire porte a interpretare il mondo

La chiave è lo strumento che aziona una serratura, ma anche la soluzione di un problema, il segno all'inizio del pentagramma e un attrezzo per stringere dadi e bulloni.

Chi ha la chiave ha il potere di aprire e di chiudere. È forse per questo che la parola è diventata il simbolo di ogni soluzione: la chiave di un enigma, la chiave di lettura di un libro, la chiave di volta di un arco.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Generefemminilela chiave
Pluralechiavile chiavi
Diminutivochiavettachiave piccola; anche supporto USB
Derivatochiavistelloasta di chiusura
Locuzionesotto chiavechiuso e custodito

Come si usa in una frase

Parole vicine e origine

La chiave viene dal latino *clavis*, parola vicina a *clavus*, «chiodo», da cui l'italiano chiodo: le due parole sono lontane cugine. Una chiave serve ad aprire una porta, ma anche a interpretare ciò che sembra chiuso: «chiave di lettura» è un modo per capire un testo. Nell'arco, la «chiave di volta» è la pietra centrale che tiene insieme tutta la struttura; senza di essa, tutto crolla.

Perché si dice chiave inglese?

Il nome ricorda l'origine britannica dell'attrezzo regolabile per bulloni. In inglese si chiama *adjustable spanner* o *wrench*.

Che cos'è una chiave in mano?

È una formula di vendita o costruzione in cui tutto è già pronto: l'acquirente deve solo girare la chiave e usare l'immobile.

Fonti

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