Peste: una malattia terribile e una parola per i guai
La peste è una grave malattia infettiva, causa di epidemie devastanti nella storia. In senso figurato indica un male diffuso o una persona insopportabile.
La peste è la malattia per eccellenza dei libri di storia. Ma nel linguaggio di tutti i giorni è anche un modo affettuoso, o esasperato, per descrivere un bambino terribile: «che peste!» non annuncia un'epidemia, ma una marachella. Il passaggio dal senso grave a quello scherzoso è tipico dell'italiano.
- Malattia infettiva epidemica. *La peste del 1630 a Milano.*
- Male diffuso (figurato). *La peste della corruzione.*
- Persona o bambino insopportabile. *Quel bimbo è una peste.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la peste |
| Derivato | pestilenza | Una pestilenza. |
| Aggettivo | pestifero | Un'aria pestifera. |
| Locuzione | peste e corna | Dire peste e corna. |
| Locuzione | peste bubbonica | Ha avuto la peste bubbonica. |
Come si usa in una frase
- La peste nera uccise milioni di persone nel Trecento.Registro storico.
- Questo ragazzino è una vera peste!Registro familiare.
- Ha detto peste e corna di me.Modo di dire: ha parlato male di me.
Dalla peste alla quarantena
Dal latino *pestis*, «rovina», la parola ricorda una delle esperienze più dure dell'Europa: il Trecento e il Seicento. Dalla peste è nata anche la quarantena, legata ai quaranta giorni di isolamento imposti alle navi nei porti veneziani. Per un senso vicino si veda rovina, mentre per l'emozione collettiva è terrore.
Peste e pestilenza sono uguali?
Quasi: pestilenza è più letterario e può indicare qualsiasi epidemia grave.
Perché si dice «peste e corna»?
È un'espressione enfatica con cui si augura o si dice qualcosa di brutto, senza grande aggressività.