Preda: chi caccia e chi viene cacciato

La preda è l'animale che viene cacciato o, per estensione, ciò che si conquista con la forza; è anche la persona vittima di un'aggressione.

La preda è ciò che si cattura: l'animale per il predatore, il bottino per il ladro. «Essere in preda al panico» significa essere dominati da una forza che non si controlla, come l'animale nelle zampe del cacciatore. Il significato di fondo è quello di una cattura.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generefemminilela preda
Pluraleprederegolare
Derivatipredatore, predarechi cattura; catturare
Aggettivopredatoriodi rapina
Compostouccello da predarapace

Esempi d'uso

Preda e prendere

Dal latino *praeda*, imparentato con *prehendere*, «prendere». La stessa radice dà «predone» e «depredare». Parlando di caccia, la caccia è l'azione e la preda il risultato; nei documentari si contrappongono predatori e prede. In «in preda a» la parola non è un nome concreto: indica un impulso o un'emozione che domina. Fra questi, il panico è il più frequente.

«Preda» è solo di animali?

No: può essere una persona vittima di un raggiro o di un'emozione.

Che cos'è un «uccello da preda»?

Un rapace, come aquila, falco o gufo, che caccia altri animali.

La parola ha altri sensi?

Sì: «preda di guerra» indica il bottino sottratto ai nemici.

Fonti

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