Rovina: crollo, danno e le rovine di Pompei
La rovina è il crollo di un edificio, la perdita di beni o di reputazione, oppure ciò che resta di una costruzione antica. Al plurale, le rovine sono i resti di un luogo distrutto.
La rovina è tutto ciò che porta a un disastro, dalla caduta di un muro alla perdita del patrimonio. Al plurale cambia sfumatura: le rovine sono ciò che resta dopo il crollo, come quelle di Pompei. Viene dal latino *ruina*, da *ruere*, «precipitare, crollare», e perciò è parente di *irruzione*.
- Crollo. *La rovina del ponte ha bloccato la strada.*
- Danno gravissimo. *Quel debito è stata la mia rovina.*
- Resti di edifici (rovine). *Le rovine del castello dominano la valle.*
- Persona che porta guai. *Quel ragazzo è la sua rovina.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | La rovina è totale. |
| Plurale | rovine | Le rovine romane. |
| Verbo | rovinare | Il gelo rovina il raccolto. |
| Participio | rovinato | Un tetto rovinato. |
| Aggettivo | rovinoso | Una caduta rovinosa. |
Come si usa nella frase
- La società è andata in rovina dopo il crollo dei prezzi.*Andare in rovina* indica un tracollo economico.
- Il gioco d'azzardo è stato la sua rovina.Uso figurato: la causa del danno.
- Hanno visitato le rovine di Ercolano.Qui il plurale indica un sito archeologico.
Rovina e rovine, una sfumatura importante
Il singolare accentua l'evento: il crollo, la caduta, il fallimento. Il plurale richiama invece il risultato, cioè i resti di mura, templi e case. Nell'arte il fascino delle rovine ha ispirato il Romanticismo, che le considerava testimoni del tempo. In espressioni come *mandare in rovina* o *essere la rovina di qualcuno* il senso è sempre quello di una caduta, economica o morale.
Rovina e rovine sono sinonimi?
Non del tutto: la prima indica l'evento o il danno, la seconda i resti materiali.
Si dice mandare in rovina o mandare alla rovina?
Entrambe sono corrette, ma mandare in rovina è più frequente.