Mento, mente, menti: tre parole che si confondono
Il mento è la parte inferiore e sporgente del viso, sotto le labbra, formata dalla mandibola.
Il mento chiude il viso verso il basso e, nell'espressione, dice molto. Alzare il mento è un gesto di orgoglio, abbassarlo di sottomissione: per questo la lingua lo usa in frasi che non hanno niente a che fare con l'anatomia. Attenzione alle parole vicine: la mente è un'altra cosa, e lo stesso plurale *menti* può nascondere entrambe.
- Parte inferiore del volto. *Un mento sporgente.*
- Punto di appoggio. *Appoggiò il mento sulla mano.*
- Doppio mento. *Accumulo di grasso sotto la mandibola.*
- Gesto. *Alzò il mento in segno di sfida.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il mento |
| Plurale | menti | identico al plurale di mente |
| Composto | mentoniera | fascia o elmo sotto il mento |
| Parola vicina | guancia | la parte laterale del viso |
Esempi in frase
- Aveva un mento volitivo e una barba corta.Descrizione fisica.
- Si accarezzò il mento con aria pensosa.Gesto di concentrazione.
- A mento alto affrontò la sala.Locuzione espressiva, tono fiero.
Un plurale che inganna
Il latino *mentum* ha dato mento senza cambiamenti di significato. Il guaio è l'omonimia: *menti* è plurale di mento, ma anche di mente e seconda persona del verbo mentire ("tu menti"). Il contesto chiarisce sempre quale parola sia. Per le parti vicine si veda anche la guancia.
Il plurale di mento è menti?
Sì, e coincide con il plurale di mente. Solo la frase chiarisce quale sia.
Perché si dice "alzare il mento"?
Perché il gesto esprime fierezza o sfida; abbassarlo vuol dire arrendersi o vergognarsi.