Mente: la parola che sta dietro a mille avverbi
La mente è l'insieme delle facoltà con cui si pensa, si ricorda e si capisce; per estensione è anche il pensiero stesso o chi ideò qualcosa.
La mente è il luogo in cui l'italiano colloca il pensiero. Ogni avverbio in -mente nasconde questa parola: *chiaramente* vuol dire, all'origine, "con mente chiara". Il suo cugino più concreto è la memoria, la facoltà di trattenere ciò che si è vissuto.
- Facoltà di pensare. *Ha una mente brillante.*
- Pensiero. *Mi è venuto in mente.*
- Ideatore. *La mente della rapina.*
- Attenzione. *Fai mente locale.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la mente |
| Plurale | menti | le menti più brillanti |
| Aggettivo | mentale | di mente |
| Avverbio | mentalmente | con la mente |
| Verbo vicino | rammentare | tenere a mente, ricordare |
Esempi in frase
- Tienilo a mente per la prossima volta.Locuzione colloquiale, "ricordalo".
- Mi è uscito di mente.Si dimentica involontariamente.
- A mente fredda, vedo le cose diversamente.Dopo una pausa di riflessione.
Il segreto degli avverbi in -mente
Il latino *mens*, *mentis* era la parola per mente. Un'espressione come *clara mente*, "con mente chiara", era un ablativo, e col tempo la seconda parte si è consolidata in un suffisso. Per questo in italiano si formano avverbi da quasi tutti gli aggettivi: *lentamente*, *felicemente*. Non va invece confusa con la menta, che è tutt'altra cosa.
Cosa vuol dire "tenere a mente"?
Vuol dire ricordare con attenzione: "Tieni a mente che domani si parte presto".
Mente e cervello sono la stessa cosa?
No: il cervello è un organo, la mente è l'insieme dei processi di pensiero che ne derivano.