Brutta copia, bella copia: il copiare all'italiana
La copia è la riproduzione fedele di un originale. Nel linguaggio scolastico indica anche il testo ricopiato: «brutta copia» è la bozza, «bella copia» la versione finale.
La copia ha una caratteristica che nessun'altra parola ha. In latino, *copia* voleva dire «abbondanza»: copiare è moltiplicare, fare più esemplari di una cosa sola. Il senso originario è rimasto in «cornucopia».
- Riproduzione di un originale. *Una copia del documento.*
- Esemplare di una pubblicazione. *Il libro ha venduto mille copie.*
- Bozza e versione finale. *Prima la brutta copia, poi la bella.*
- Imitazione. *Una copia dell'originale.*
- Abbondanza (letterario). *Frutti in copia.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | copia | Una copia |
| Plurale | copie | Le copie |
| Verbo | copiare | Fare una copia o imitare |
| Derivato | copione | Testo teatrale o chi copia |
| Derivato | fotocopia | Copia fotografica |
Esempi d'uso
- Fammi una fotocopia del documento.Uso quotidiano, in ufficio e a scuola.
- Questo quadro è una copia, l'originale è al museo.Registro neutro, ambito artistico.
- Il copione è stato riscritto tre volte.«Copione» è anche il testo di una rappresentazione.
Copia, coppia e cornucopia
L'errore più comune con copia è la doppia p: *coppia* indica due elementi, *copia* una riproduzione. Le due parole non sono imparentate. Il senso latino di «abbondanza» sopravvive in *cornucopia*, il «corno dell'abbondanza» da cui escono frutti e ricchezze. La coppia invece è un'altra parola. Per un foglio ricopiato servono la carta e un buon paio d'occhi.
Che cos'è la brutta copia?
È la prima stesura di un testo, piena di correzioni, destinata a essere ricopiata in forma definitiva, la «bella copia».
Copia e coppia si scrivono uguale?
No: copia ha una p sola e significa riproduzione; coppia ha due p e significa due elementi.