Ira: la rabbia con un nome da poema

L'ira è una collera violenta e profonda. Termine elevato e letterario, rimasto nel linguaggio religioso e giuridico. Fra i sette vizi capitali è la rabbia fuori controllo.

Ira è una collera elevata a categoria morale. L'ira non è un semplice arrabbiarsi: è un impulso che travolge, e per questo la tradizione la mette fra i sette vizi capitali. Dal latino *ira*, ha dato *irato*, *irascibile*, *adirarsi* e il famoso *Dies irae*.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
Sostantivol'iraUn'ira cieca.
Pluralele ireLe ire di tutti.
AggettivoiratoUno sguardo irato.
AggettivoirascibileUn uomo irascibile.
VerboadirarsiSi adira per niente.

Come si usa nella frase

Ira, rabbia e collera

Ira e rabbia sono la stessa cosa?

Sono vicine ma non uguali: ira è la parola alta, che dà a un sentimento un tono quasi morale; rabbia è quella di tutti i giorni.

Ira ha il plurale?

Sì: *le ire*, ma si usa quasi solo in senso figurato e giornalistico.

Fonti

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