Rio: il ruscello, il canale veneziano e un aggettivo dimenticato

Rio è un ruscello o un piccolo corso d'acqua, voce letteraria; a Venezia indica un canale stretto. In poesia è anche un aggettivo antico che vale malvagio.

Rio è una parola breve, quasi nascosta: poche lettere e due vite. Dal latino *rivus* viene il rio dei poeti e dei veneziani, ma anche il portoghese *rio*, «fiume», che ha dato il nome alla città di Rio de Janeiro. In italiano resta voce soprattutto letteraria.

Forme e parole affini

FormaParolaEsempio
Singolareil rioUn rio limpido.
Pluralei riiI rii di Venezia.
Aggettivorio, riaUn rio destino.
DiminutivorigagnoloUn rigagnolo d'acqua.
AffinerivoIl rivo scorre.

Come si usa nella frase

Rio, fiume e riva

Fiume è la parola di tutti i giorni; rio ne è il diminutivo letterario, più piccolo e più intimo. La riva, invece, viene da *ripa* e non da *rivus*: due parole vicine nel paesaggio, diverse nell'origine. Rio compare però in molti toponimi italiani, come *Rio nell'Elba* e *Rio Marina*, sull'isola d'Elba.

Qual è il plurale di rio?

*Rii*, con due i: *i rii di Venezia*.

Rio è la stessa parola di Rio de Janeiro?

Sì, nella radice: il portoghese *rio* viene dal latino *rivus* come l'italiano. Il nome della città significa «fiume di gennaio».

Fonti

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