Uso: ciò che si fa con una cosa, e la consuetudine

L'uso è l'impiego di una cosa per il suo scopo e, in senso più ampio, la consuetudine consolidata nel tempo. Compare in fuori uso, ad uso, usi e costumi.

Uso è tra i nomi più comuni dell'italiano e pure tra i più sfuggenti. Vale per ciò che si fa con un oggetto e per ciò che si fa da sempre, perché in entrambi i casi è la ripetizione a rendere valido un comportamento. Viene dal latino *usus*, da *uti*, «servirsi di».

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
Singolarel'usoL'uso del cellulare.
Pluralegli usiGli usi locali.
VerbousareUso il computer.
AggettivousatoUn'auto usata.
ContrariodisusoUna parola in disuso.

Come si usa nella frase

Uso o utilizzo?

I due termini sono spesso intercambiabili, ma *utilizzo* nasce dal verbo *utilizzare*, preso dal francese nell'Ottocento, ed è più tecnico. Nelle locuzioni fisse resta *uso*: *per uso personale*, non *per utilizzo personale*. L'uso si lega a scopo e a costume: ciò che serve a uno scopo diventa, con il tempo, un'abitudine collettiva.

Uso ha l'accento?

No: *uso* è una parola piana, senza accento.

Quando si dice in uso e fuori uso?

*In uso* indica ciò che è ancora adoperato; *fuori uso*, ciò che non funziona più.

Fonti

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