Eco: perché ripete e perché il plurale è echi
L'eco è il suono che ritorna dopo aver urtato una superficie lontana. Per estensione indica la risonanza di una notizia. Il plurale è echi, con la h.
Eco è una parola greca (*ēchō*) rimasta quasi identica. L'eco è ciò che resta quando un suono se ne va, e per estensione quando una notizia continua a farsi sentire. Nel mito Eco era una ninfa condannata a ripetere solo le ultime parole degli altri, innamorata senza speranza di Narciso.
- Suono riflesso. *Nella valle l'eco rispondeva.*
- Risonanza di un fatto. *La notizia ha avuto grande eco.*
- Ripetizione di idee. *Le sue parole sono l'eco di un'epoca.*
- Cognome. *Umberto Eco.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | l'eco | L'eco si perse. |
| Plurale | gli echi | Gli echi della guerra. |
| Verbo | echeggiare | Il corno echeggia nella valle. |
| Derivato | ecografia | Un'ecografia di controllo. |
Come si usa nella frase
- Il suo discorso ebbe vasta eco sulla stampa.Avere eco: suscitare risonanza.
- Gli echi dei tuoni giungevano dalla montagna.Plurale con h: echi.
- L'eco rispose per tre volte.Registro letterario o descrittivo.
Eco o eco-: due radici diverse
- Eco (il suono): dal greco *ēchō*; si lega al suono e al mito di Narciso.
- Eco- (prefisso): dal greco *oîkos*, «casa», in *ecologia*, *ecosistema*, *economia*; non ha nulla a che fare con il suono.
- Eco (cognome): Umberto Eco, autore del *Nome della rosa*.
Eco è maschile o femminile?
Di solito maschile (*l'eco*); il femminile *un'eco* compare in testi letterari. Il plurale è sempre *echi*.
Perché il plurale ha la h?
Per conservare il suono duro della c: senza h, *eci* si leggerebbe con la c dolce.