L'ape: l'insetto che fa il miele e un furgoncino a tre ruote
L'ape è un insetto sociale che vive in alveare, raccoglie nettare e produce miele e cera. Con la maiuscola è anche il nome di un veicolo commerciale a tre ruote.
L'ape è tra gli insetti più presenti nel linguaggio, perché da sempre rappresenta il lavoro ordinato di una comunità. Chi lavora come un'ape non si ferma mai, ma non punge se non si sente minacciato: la lingua ne ha fatto il simbolo dell'operosità. La parola viene dal latino *apis*.
- Insetto che produce il miele. *Le api bottinano sui fiori.*
- Ruoli nell'alveare. *L'ape regina depone le uova.*
- Veicolo Piaggio. *Il fruttivendolo carica le cassette sull'Ape.*
- Figurato, persona laboriosa. *È un'ape: non sta mai ferma.*
Forme e famiglia di parole
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | ape | Un'ape sul fiore. |
| Plurale | api | Le api tornano all'alveare. |
| Maschio | fuco | Il fuco non raccoglie nettare. |
| Chi le alleva | apicoltore | L'apicoltore apre l'arnia. |
Come si usa nella frase
- Sono impegnato come un'ape.Paragone corrente per chi lavora senza sosta.
- Ha caricato le cassette sull'Ape.Con la maiuscola è il veicolo a tre ruote della Piaggio, nato nel 1948.
- Punto da un'ape, gli si gonfiò la mano.L'ape mellifera muore dopo aver punto un mammifero, perché lascia il pungiglione nella pelle.
Un nome di insetto e un nome di motocarro
Nel 1948 la Piaggio presentò l'Ape, un furgoncino a tre ruote nato dalla meccanica dello scooter Vespa: dopo l'insetto elegante arrivava quello che lavora. Oggi la parola, nell'uso familiare, indica qualsiasi motocarro del genere. L'insetto, invece, trasforma il nettare dei fiori in miele e in cera, e un solo alveare può contare decine di migliaia di individui nei mesi caldi.
Ape si scrive con la a o con la e finale?
Sempre *ape*, con la e: è la forma italiana del latino *apis*. Il plurale è *api*.
Perché si dice che l'ape muore dopo la puntura?
L'ape mellifera ha un pungiglione dentato che resta nella pelle dei mammiferi e la porta alla morte; vespe e calabroni, invece, possono pungere più volte.