Punto: dal segno sulla carta al punto in cui siamo

Il punto è un segno minuscolo, un luogo o un momento preciso, un'unità di misura nel gioco; è anche il segno di interpunzione che chiude una frase.

Il punto è la parola italiana più piccola in grandezza e fra le più larghe in uso. Con un punto si chiude una frase, si indica un luogo su una mappa, si segna un gol e si dice «a questo punto» quando la situazione è cambiata. Si capisce dal contesto quale significato sia in gioco.

Forme e locuzioni

FormaParolaNota
Generemaschileil punto
Pluralepuntiregolare
Locuzionepunto di vistaopinione
Locuzionein puntoesatto (alle tre in punto)
Locuzionepunto e bastasenza discussione

Esempi d'uso

Punto e punta, due parole vicine

Dal latino *punctum*, «puntura», da *pungere*: il punto è un segno fatto con la punta di una penna. Da lì viene anche la punta stessa. In grammatica esistono il punto fermo, il punto e virgola, i due punti e i puntini di sospensione: ognuno scandisce il ritmo della frase in modo diverso. «Mettere i puntini sulle i» vuol dire precisare ogni dettaglio, mentre il segno più piccolo resta il punto.

«Punto» e «puntino» sono la stessa cosa?

Il puntino è il diminutivo: un punto piccolissimo.

Che cosa vuol dire «punto e basta»?

Che la discussione è chiusa e non c'è altro da aggiungere.

Si può dire «a punto»?

No: si dice «a questo punto» oppure «a puntino» per dire alla perfezione, come in «cotto a puntino».

Fonti

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