Sfogo: lo sbocco di una rabbia, di un'idea o di una pelle irritata

Lo sfogo è la via d'uscita di ciò che si tiene dentro: una emozione repressa, un liquido, un'eruzione sulla pelle. Si dà sfogo a qualcosa, e ci si sfoga con qualcuno.

Il sostantivo sfogo nasce dal verbo sfogare e indica un varco per far uscire ciò che preme. Che si tratti di rabbia, di aria compressa o di un arrossamento della pelle, lo sfogo è sempre qualcosa che finalmente trova una strada verso l'esterno. Per questo la parola ha un tono liberatorio, e anche un po' medico.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GeneremaschileUno sfogo improvviso.
PluralesfoghiSfoghi sulla pelle.
Verbosfogare, sfogarsiSi sfogò con un amico.
Locuzionedare sfogoDiede sfogo alla delusione.

Come si usa nella frase

Dare sfogo e sfogarsi: le costruzioni giuste

Sfogo e sfogarsi sono la stessa cosa?

Lo sfogo è il sostantivo, il fatto che qualcosa esca; sfogarsi è il verbo riflessivo e indica lo scaricare le proprie emozioni.

Lo sfogo sulla pelle è sempre un'allergia?

No. Può dipendere da caldo, irritazione, infezioni o malattie esantematiche. Per questo in caso di dubbio conviene sentire il medico.

Fonti

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