Mostro: dal segno degli dei al «sei un mostro!» detto per ammirazione

Il mostro è un essere mostruoso o fantastico, e per estensione una persona crudele. Nel parlato è anche un complimento per chi ha capacità fuori dal comune.

Il mostro era in origine un presagio. Il latino *monstrum*, collegato a *monere* («ammonire»), indicava un prodigio con cui gli dei avvertivano gli uomini: solo dopo è diventato una creatura spaventosa. Oggi, curiosamente, può essere anche un elogio.

Forme e derivati

ElementoFormaNota
Generemaschileil mostro
Femminile—Non esiste: «mostro» vale anche per le donne.
PluralemostriRegolare.
AggettivomostruosoOrribile o enorme.
DerivatomostruositàAtto o cosa mostruosa.

Come si usa nella frase

Mostro, demone e orrore

Mostro ha un femminile?

No: resta invariabile. Si dice «quella ragazza è un mostro».

Chiamare mostro qualcuno è un'offesa?

Dipende dal contesto: «sei un mostro» può essere un'accusa grave oppure, tra amici, un complimento.

Fonti

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