Mostro: dal segno degli dei al «sei un mostro!» detto per ammirazione
Il mostro è un essere mostruoso o fantastico, e per estensione una persona crudele. Nel parlato è anche un complimento per chi ha capacità fuori dal comune.
Il mostro era in origine un presagio. Il latino *monstrum*, collegato a *monere* («ammonire»), indicava un prodigio con cui gli dei avvertivano gli uomini: solo dopo è diventato una creatura spaventosa. Oggi, curiosamente, può essere anche un elogio.
- Creatura fantastica o deforme. *Il mostro di Loch Ness.*
- Persona crudele. *Il mostro di Firenze è un celebre caso di cronaca.*
- Persona eccezionale. *In matematica è un mostro.*
- Cosa enorme. *Un mostro di cemento sul litorale.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il mostro |
| Femminile | — | Non esiste: «mostro» vale anche per le donne. |
| Plurale | mostri | Regolare. |
| Aggettivo | mostruoso | Orribile o enorme. |
| Derivato | mostruosità | Atto o cosa mostruosa. |
Come si usa nella frase
- Il bambino ha paura del mostro sotto il letto.Registro quotidiano e infantile.
- Sei un mostro a scacchi!Complimento colloquiale: indica grande abilità.
- Un mostro sacro del teatro italiano.«Mostro sacro»: artista di fama leggendaria.
Mostro, demone e orrore
- Un demone è un'entità soprannaturale; il mostro è più spesso fisico o fantastico.
- L'orrore è il sentimento che il mostro suscita.
- Non confondere *mostro* con *mostra*: la radice è la stessa, ma il secondo è l'esposizione.
- Il nome di un celebre caso di cronaca, il «mostro di Firenze», mostra quanto la parola possa pesare.
Mostro ha un femminile?
No: resta invariabile. Si dice «quella ragazza è un mostro».
Chiamare mostro qualcuno è un'offesa?
Dipende dal contesto: «sei un mostro» può essere un'accusa grave oppure, tra amici, un complimento.