Invito: la richiesta gentile di partecipare
L'invito è la richiesta rivolta a qualcuno di partecipare a un evento o di fare qualcosa. È anche la prima persona singolare del verbo invitare: «io invito».
L'invito è la richiesta con cui si chiede a qualcuno di partecipare a un evento o di compiere un'azione. In molti usi ha un tono più gentile di un ordine ma più forte di un consiglio: «un invito a riflettere» è quasi un richiamo.
- Richiesta di partecipare (sostantivo). *Ho ricevuto un invito a cena.*
- Biglietto o messaggio d'invito. *Gli inviti per le nozze sono partiti ieri.*
- Esortazione. *L'invito è di non lasciare bagagli incustoditi.*
- Forma del verbo invitare. *Vi invito tutti alla festa.*
Forme
| Forma | Italiano | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | un invito formale |
| Plurale | inviti | gli inviti per la serata |
| Verbo (io) | invito | Ti invito a casa. |
| Participio passato | invitato | Sei invitato. |
| Contrario | disdetta | disdire un invito |
Come si usa nella frase
- Ti ringrazio per l'invito, ma non posso venire.Formula di rifiuto cortese.
- L'ingresso è consentito solo su invito.Locuzione comune: «su invito».
- Accetto volentieri il tuo invito.Verbo tipico: accettare, declinare, rifiutare.
Origine e uso
Dal latino *invitare*, il termine ha la stessa radice di «invitante», che si dice di un cibo o di un luogo che attira. Nel linguaggio burocratico «si invita a...» introduce un obbligo gentile: «Si invitano i signori passeggeri a non gettare oggetti». Per distinguere, un invito non obbliga, mentre una convocazione sì.
Si dice «un invito a» o «un invito di»?
Si dice «un invito a cena», «un invito a partecipare»; «di» non è corretto in questi casi.
Invito e convocazione sono sinonimi?
No: l'invito lascia libertà di scelta, la convocazione impone la presenza.