Castigo: pena, punizione, e «ridendo castigat mores»
Il castigo è la pena inflitta a chi ha sbagliato, soprattutto in ambito familiare o morale. È più letterario di «punizione» e spesso porta un tono di severità o di fatalità.
Il castigo è la pena che segue a una colpa: un genitore lo dà a un figlio, il destino lo dà a chi si è comportato male. Un motto latino recita «ridendo castigat mores»: ridendo si correggono i costumi. Al castigo si associano la colpa e il perdono, come in *Delitto e castigo* di Dostoevskij.
- Pena per una colpa. *Un castigo severo ma giusto.*
- Punizione domestica. *Mettere un bambino in castigo.*
- Sventura vista come punizione. *Quella grandine è un castigo di Dio.*
- Persona o cosa molesta. *Che castigo, questo traffico!*
Forme e derivati
| Forma | Voce | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il castigo |
| Plurale | castighi | i castighi severi |
| Verbo | castigare | castigare un colpevole |
| Aggettivo | castigato | stile castigato, sobrio |
| Derivato | castigamatti | chi mette in riga i ribelli |
Castigo nelle frasi
- Per castigo, resterai a casa tutta la sera.Registro familiare, forma tradizionale del genitore.
- Quel temporale fu un castigo del cielo.Registro letterario e arcaico.
- Che castigo questo caldo!Uso colloquiale: castigo come fastidio.
Castigo o punizione?
I due termini si sovrappongono, ma castigo suona più morale e antico, mentre punizione è il termine neutro, anche giuridico e sportivo (il calcio di punizione). «Mettere in castigo» è tipico dell'educazione dei bambini: stare in un angolo, restare in camera. Il verbo *castigare* viene dal latino *castigare*, formato da *castus*, «puro», e *agere*, «portare»: rendere casto, correggere. Da *castigare* deriva anche l'aggettivo *castigato*, che indica uno stile sobrio e corretto, privo di eccessi. Rispetto a delitto, il castigo è la conseguenza.
Castigo e punizione hanno lo stesso valore giuridico?
No: in diritto si parla di pena o sanzione; castigo appartiene alla lingua letteraria ed educativa.
Che cos'è il castigamatti?
È una persona o un provvedimento che rimette in riga i più indisciplinati.