Paura: che cosa significa e come si usa «fare paura»
La paura è un'emozione di allarme di fronte a un pericolo reale o immaginario. In italiano si può avere paura o far paura, con costruzioni diverse.
Paura è l'emozione più antica, e la lingua la costruisce in due modi. «Ho paura del buio» parla di chi prova la paura, «il buio mi fa paura» parla di ciò che la provoca. Sono frasi diverse ma quasi identiche nel significato, e il verbo cambia soggetto.
- Emozione di allarme. *Ho paura dei temporali.*
- Timore di un evento. *Ho paura che piova.*
- Cosa che spaventa. *Quel film mi ha fatto paura.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la paura |
| Plurale | paure | Le paure infantili. |
| Verbo | impaurire | Impaurire un bambino. |
| Aggettivo | pauroso | Un cane pauroso. |
| Aggettivo | impaurito | Un gatto impaurito. |
Come si usa in una frase
- Non ho paura di niente.Registro neutro.
- Quel rumore mi fa paura.Il soggetto è ciò che spaventa.
- Ho paura che sia troppo tardi.Dopo «ho paura che» si usa il congiuntivo.
Pauroso: due significati opposti
L'aggettivo pauroso può significare sia «che ha paura» sia «che fa paura»: un cane pauroso può essere timido o terrificante. Il contesto decide. Per un grado meno intenso si usa timore, mentre il grado massimo è terrore. La parola deriva dal latino *pavor*, che dà anche l'italiano *pavido*.
Paura e timore sono sinonimi?
Sì, ma timore è più sobrio e formale, paura più comune e intensa.
Si dice «ho paura di» o «ho paura che»?
«Di» con il nome o l'infinito, «che» con una frase al congiuntivo.