«Assai» vuol dire molto, ma nasce da «abbastanza»
Assai è un avverbio che significa molto: usato davanti a un aggettivo o a un verbo ne aumenta l'intensità. Nel linguaggio letterario può essere anche aggettivo.
Assai è l'avverbio di chi vuole dire «molto» con un tono un po' elevato. Pochi sanno che la parola, nata nel significato di «abbastanza», si è spostata verso «moltissimo» con i secoli. Dal latino *ad satis*, «fino alla sufficienza», è passata attraverso l'antico provenzale.
- Molto (avverbio). *Mi piace assai.*
- Più che sufficiente (aggettivo, letterario). *Assai gente accorse.*
- Con comparativo, in misura notevole. *È assai migliore di prima.*
- Nel Sud e in Sicilia, molto (uso regionale). *C'è assai da fare.*
Forme e confronti
| Parola | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| assai | molto, tono formale | È assai bello. |
| molto | uso comune | È molto bello. |
| abbastanza | sufficiente | È abbastanza bello. |
| troppo | eccessivo | È troppo bello. |
Esempi
- Il suo libro è assai più interessante del precedente.Registro medio-alto, scritto.
- Mangio assai poco la sera.Con «poco» accentua la scarsità, tono letterario.
- Ti ringrazio assai.Sa di antico o dialettale, a seconda del contesto.
Un affine in altre lingue
Dal latino *ad satis* derivano anche il francese *assez* («abbastanza») e lo spagnolo *asaz*. In italiano il senso si è però rafforzato: oggi assai non dice più «a sufficienza» ma «in grande quantità». Il contrario più naturale è pochino, che attenua; nei giudizi positivi lo si trova spesso con bene, come in «sta assai bene».
Assai e molto sono la stessa cosa?
Quasi: assai è più formale o letterario, molto è la scelta di tutti i giorni.
Assai si può usare come aggettivo?
In testi letterari sì («assai persone»), ma in italiano moderno è raro e poco consigliato.