Volto o viso: due parole per la stessa faccia, ma non uguali

Il volto è la parte anteriore della testa, con occhi, naso e bocca. Nel linguaggio elevato indica anche l'espressione e, per estensione, l'aspetto di qualcosa.

Il volto è la parte della testa che gli altri guardano per prima. Rispetto a *viso* e *faccia*, volto ha un tono più elevato e letterario, e sa dire non solo i tratti ma anche ciò che si legge dietro di essi. Per il lessico quotidiano esistono il viso e la faccia.

Forme

AspettoFormaNota
Generemaschileil volto
Pluralevoltii volti
Sinonimo comunevisotono più neutro
Sinonimo familiarefacciatono colloquiale
Participio di volgerevolto/voltasguardo volto al cielo

Come si usa in una frase

Un caso di omonimia

Il significato di participio passato non ha nulla a che fare con la faccia. *Volto* è anche il participio di *volgere*: *ha volto lo sguardo* vuol dire che ha rivolto lo sguardo altrove. Il contesto di solito toglie ogni dubbio. L'etimologia del nome, invece, è latina: viene da *vultus*, «espressione del viso». Nella lingua antica il volto era soprattutto ciò che l'animo lasciava trasparire.

Qual è la differenza tra volto e viso?

Sono quasi sinonimi. *Volto* è più letterario e può indicare l'espressione; *viso* è più comune e descrive i lineamenti.

Si dice «un volto noto»?

Sì, è una locuzione molto usata per una persona riconoscibile, specie nello spettacolo.

Fonti

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