Viaggio: dal latino «provviste per la strada»
Il viaggio è lo spostamento da un luogo a un altro, spesso lontano e per un tempo non breve. Si usa anche in senso figurato per un'esperienza interiore.
Il viaggio è insieme un percorso e un'esperienza. Dal latino *viaticum*, «provvista per la via», in origine non era il viaggio ma ciò che serviva a farlo: il denaro e il cibo da portare con sé. Per estensione ha preso il senso di spostamento stesso. Chi viaggia ha una strada davanti e una valigia al fianco.
- Spostamento (sostantivo). *Il viaggio in treno dura quattro ore.*
- Viaggio di nozze. *Sono partiti per il viaggio di nozze.*
- Esperienza interiore. *Leggere è un viaggio.*
- Buon viaggio! Augurio a chi parte.
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | viaggio | Maschile. |
| Plurale | viaggi | Regolare. |
| Verbo | viaggiare | Ausiliare: avere. |
| Chi viaggia | viaggiatore | Femminile: viaggiatrice. |
| Derivato | viatico | Il senso antico di provvista. |
Esempi d'uso
- Il viaggio a Lisbona è stato bellissimo.Racconto personale.
- Abbiamo organizzato un viaggio di gruppo.Uso turistico.
- Quel libro è stato per me un viaggio dentro me stesso.Senso figurato, tono letterario.
Viaggio, gita, tragitto e traversata
- Gita è breve e di piacere.
- Tragitto è il percorso tra due punti.
- Traversata è un viaggio attraverso il mare o un deserto.
- Viaggio è il termine più generale. In certi usi regionali *viaggio* conta anche «una volta, un trasporto»: *due viaggi di sabbia*.
Viaggio e viaggiare hanno la stessa radice?
Sì: *viaggiare* deriva da *viaggio*, che viene da *viaticum*, a sua volta da *via*.
Perché si dice «buon viaggio»?
Per augurare un percorso sereno e senza intoppi, formula antica di commiato.