Verso: una parola, tanti significati diversi

Verso può essere la riga di una poesia, la direzione in cui si va, il suono di un animale, il modo di fare una cosa o la prima persona del presente di versare.

Verso è una delle parole più versatili dell'italiano. Il suo nucleo latino è *versus*, «voltato», e da quell'idea di rotazione nascono la riga di poesia (che «ritorna a capo»), la direzione di chi si volge e il lato di un foglio. Una parola, molte funzioni: sostantivo, preposizione e perfino verbo.

Forme

UsoFormaEsempio
Sostantivoverso, versiun bel verso
Preposizioneversoverso sera
Verbo (io)versoverso il caffè
Locuzioneper certi versiper certi versi è vero
Locuzionefare il versoimitare qualcuno

Esempi in frase

Verso, versare, versi

Il verso poetico è una riga con un numero fisso di sillabe: dall'endecasillabo della Commedia al settenario delle canzonette. Il nome *versus* indicava in latino la riga d'aratro: l'aratore arrivato in fondo girava e ricominciava, esattamente come chi scrive un verso e va a capo. Il ritmo dei versi si lega alla rima, mentre il testo intero ha il suo nome nella poesia.

Verso e poesia sono la stessa cosa?

No: il verso è la singola riga, la poesia è il componimento intero.

Cosa significa «per certi versi»?

«Da certi punti di vista»: si usa per introdurre un'opinione parziale e sfumata.

Fonti

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