Magia: dall'antica Persia fino al palcoscenico
La magia è l'arte di produrre effetti straordinari con mezzi che sfuggono alla spiegazione comune; indica anche l'incanto di un luogo o di un momento.
La magia ha due volti che si toccano. C'è quella che si pratica come rito o credenza e quella che si fa a teatro, dove il pubblico sa che c'è un trucco e applaude lo stesso. Per l'attore si parla di mago, per la sua versione più oscura la tradizione ricorda la strega.
- Insieme di pratiche per influire su eventi naturali. *Credeva nella magia nera.*
- Illusionismo. *Uno spettacolo di magia per bambini.*
- Fascino irresistibile. *La magia del Natale.*
- Incantesimo. *Con una magia la porta si aprì.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la magia |
| Plurale | magie | le magie del circo |
| Chi la pratica | mago, maga | anche "mago della cucina" |
| Aggettivo | magico | un momento magico |
| Verbo vicino | incantare | stessa area di significato |
Esempi in frase
- Per magia, il telefono ha ricominciato a funzionare.Locuzione scherzosa.
- Faccio un po' di magia con le carte.Registro colloquiale.
- Venezia ha una magia tutta sua.Senso figurato, tono lirico.
Una parola che viene da lontano
La parola arriva dal greco *mageia*, derivato di *magos*, il nome dei sacerdoti persiani. Da lì anche i Re Magi del racconto evangelico, che nel testo originale sono proprio dei *magoi*. Con il tempo l'idea di studioso dei misteri è diventata quella di chi opera prodigi, e la stessa radice è finita nelle parole di moltissime lingue europee.
La magia è sempre negativa?
No. Si distingue tra magia bianca, benefica, e magia nera, con intenti dannosi, ma in generale è neutra.
Magia o prestigio?
Il gioco di prestigio è la tecnica dello spettacolo; magia è più ampia e comprende anche credenze e fascino.