Tassa, imposta e tributo: la differenza che quasi nessuno conosce

La tassa è il pagamento dovuto per un servizio pubblico ricevuto. Nel parlare comune si usa anche per indicare ogni tributo, ma tecnicamente è una categoria precisa.

La tassa è ciò che si paga allo Stato o a un ente pubblico in cambio di un servizio. Nel parlare comune si dice «tassa» per qualsiasi prelievo, ma nel linguaggio fiscale ha un senso più preciso e si distingue da imposta e tributo. Il verbo tassare viene dal latino *taxare*, «valutare, stabilire un importo».

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GenerefemminileUna tassa annuale.
PluraletassePagare le tasse.
VerbotassareTassare i redditi.
DerivatotassazioneLa tassazione sui redditi.
DerivatotassabileUn reddito tassabile.

Esempi d'uso

Tassa, imposta, tributo

Nel diritto tributario la tassa è il prezzo di un servizio pubblico specifico, ricevuto da chi paga (per esempio la tassa universitaria). L'*imposta* è invece un prelievo senza contropartita immediata, come l'IVA o l'IRPEF, mentre *tributo* è il termine generale che comprende entrambe. Nel parlato queste differenze non si notano e si dice «tasse» per tutto, mentre i documenti ufficiali sono più precisi. Non va confusa con il tasso, che indica un rapporto percentuale, né con il tributo in senso generale.

Qual è la differenza tra tassa e imposta?

La tassa è collegata a un servizio specifico che il cittadino riceve; l'imposta serve a finanziare lo Stato in generale.

Tassa e tasso si pronunciano allo stesso modo?

No: tassa termina in -a ed è femminile, tasso termina in -o ed è maschile; hanno anche significati diversi.

Fonti

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