Tana: il rifugio dell'animale e il grido di chi ha vinto

La tana è il rifugio scavato o naturale in cui vive un animale selvatico; per estensione è un nascondiglio e, nei giochi dei bambini, la base sicura.

La tana è la casa di chi non ha una casa costruita. Per ogni bambino italiano la parola ha un valore magico: «tana!» si grida toccando la base del nascondino, e da quel momento nessuno può più essere preso. Oltre che il rifugio degli animali, indica un nascondiglio.

Forme e derivati

AspettoFormaNota
Generefemminilela tana
Pluralele taneregolare
Verbointanarsientrare nella tana
Verbosnidarefar uscire dalla tana
Locuzionetana libera tuttifine della partita a nascondino

Come si usa

La tana nei modi di dire

Un animale può essere *snidato dalla sua tana*, e per metafora lo si dice anche di un criminale che si nasconde. Il verbo *intanarsi* descrive chi si chiude in casa. L'espressione *nella tana del lupo* indica una situazione di forte pericolo, e *tana libera tutti* chiude il gioco: è l'invito a uscire allo scoperto. Parole vicine sono covo, che ha un senso più cupo (il covo dei banditi), e il lessico di animali come la volpe e il bosco.

Tana e covo sono sinonimi?

Quasi: tana è del mondo animale e dei giochi, covo si usa per ladri e malviventi.

Che cosa vuol dire «tana libera tutti»?

È la formula che permette a tutti i nascosti di uscire e chiude il turno di gioco.

Fonti

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