Tipo: una parola per le categorie, per le persone e per il vuoto del parlato

Il tipo è un modello, una categoria di cose simili; nell'uso familiare indica anche un individuo qualsiasi, e come intercalare giovanile significa «per esempio».

Il tipo è una parola multiuso. Dal greco *týpos*, «impronta, colpo», è passata a indicare il modello, poi la persona che lo incarna, e nel parlato giovane è diventata un intercalare: «tipo, non lo so». Un cammino lungo, dalla stampa alla chiacchiera.

Forme e derivati

AspettoFormaNota
Generemaschileil tipo
Pluralei tipiregolare
Derivatotipicocaratteristico
Derivatotipografiaarte della stampa
Compostoprototipomodello originale

Come si usa

Tipo, genere e specie

Tipo e genere si somigliano, ma il primo ha un senso più pratico: «che tipo di scarpe cerchi?» chiede una categoria concreta. Il secondo spesso riguarda la classificazione (genere letterario, genere grammaticale). L'uso colloquiale *essere un bel tipo* può essere ironico e indica una persona originale. L'intercalare «tipo» è spesso criticato dai puristi, ma è molto diffuso: come ogni intercalare, va usato con misura, evitando di riempirci ogni frase. In un testo scritto formale è meglio sostituirlo con «per esempio» o «circa».

Che cosa vuol dire «tipo» nel parlato?

Per esempio, più o meno: «viene tipo tra un'ora».

Tipo e genere sono sinonimi?

In parte: entrambi indicano una categoria, ma genere è più astratto.

Fonti

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