Covo: dove si nasconde la volpe e dove si nascondono i briganti
Il covo è il riparo scavato o scelto da un animale selvatico; per estensione, il nascondiglio di banditi, ribelli o malintenzionati.
Il covo è il luogo dove un animale si ripara o dove si rifugia chi non vuole essere trovato. La parola è parente stretta del verbo «covare»: nel covo si sta nascosti e al caldo, come l'uovo sotto la chioccia. Oggi si usa soprattutto per delinquenti e ribelli.
- Tana di animali selvatici. *Il lupo tornò al covo all'alba.*
- Nascondiglio di criminali. *La polizia ha scoperto il covo dei rapinatori.*
- Luogo malfamato. *Quella taverna era un covo di ubriaconi.*
- Giaciglio. *Il cane ha il suo covo sotto il tavolo.* (letterario)
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il covo |
| Plurale | covi | i covi |
| Verbo | covare | covo, covi, cova |
| Participio | covato | ha covato le uova |
| Sinonimo | tana | riparo animale |
Come si usa
- I carabinieri hanno circondato il covo.Linguaggio giornalistico: tipico delle cronache di polizia.
- Il covo della volpe era nascosto fra i rovi.Uso proprio, riferito agli animali.
- Quel bar è un covo di fannulloni.Uso figurato con sfumatura negativa.
Dal verbo covare
- Latino *cubare*: giacere, stare coricato; da qui «covare» e «covo».
- Covare un'idea: il verbo ha prodotto anche usi come «covare rancore» e «covare una malattia».
- Parole vicine: la tana è scavata nel terreno, il nido è il rifugio costruito da uccelli e insetti.
Differenza tra covo e tana?
La tana è scavata o ricavata nel terreno; il covo può essere anche un riparo semplice, ed è più usato per nascondigli umani.
«Covo» ha sempre senso negativo?
Per gli animali no; per le persone quasi sempre sì.