Don: il titolo che precede il nome di un sacerdote
Don è un titolo di rispetto posto davanti al nome di battesimo di un sacerdote, come in don Luigi. Nel Sud è anche titolo per uomini rispettati; viene dal latino dominus.
Don è un titolo, non un nome, e per questo va sempre davanti a un nome proprio. Si dice don Giovanni, mai solo don: la parola da sola non regge. Deriva dal latino *dominus*, «signore, padrone di casa», attraverso forme abbreviate come *donno*.
- Titolo dei sacerdoti. *Don Bosco dedicò la vita ai giovani.*
- Titolo di rispetto nel Sud. *Don Raffaele è il più anziano del paese.*
- Titolo spagnolo. *Don Chisciotte, Don Giovanni.*
- Parte di un nome. *Don Matteo*, protagonista di una serie televisiva.
Forme e titoli affini
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Maschile | don | don Camillo |
| Femminile storico | donna | donna Prassede |
| Spagnolo | don, doña | Don Chisciotte |
| Origine | dominus | latino, «signore» |
Come si usa nella frase
- Don Luigi celebra la messa alle undici.Registro neutro; il titolo precede il nome di battesimo.
- Il bambino ha chiesto aiuto a don Marco.Don resta minuscolo in mezzo alla frase.
- Don Vito comandava il quartiere.Uso meridionale: il titolo indica rispetto o potere, anche nelle storie di criminalità.
Don e dono: una lettera di differenza
Don e dono sono quasi uguali ma non hanno nulla in comune: dono viene dal latino *donum*, «regalo». Chi scrive *dono Carlo* fa un errore frequente. Il titolo, invece, è imparentato con dominio: entrambe le parole discendono da *dominus* e conservano l'idea di autorità.
Don si scrive con la maiuscola?
Solo a inizio frase o nei nomi propri letterari (Don Chisciotte); altrimenti minuscolo: *ha chiamato don Mario*.
Qual è il femminile di don?
Storicamente *donna*, usato davanti al nome (*donna Prassede*, nei *Promessi sposi*); oggi si trova quasi solo nei testi letterari.