Dea: il femminile irregolare di dio

Dea è la divinità femminile delle religioni politeiste, come Atena o Venere. Il plurale è dee, mentre il maschile dio fa dei: un'irregolarità ereditata dal latino.

Dea designa una divinità di sesso femminile, dai pantheon greco e romano ai culti moderni. Il femminile è formato in modo irregolare: dio fa dea, dei fa dee, e la coppia è identica a quella latina *deus* e *dea*. Il termine italiano coincide con quello latino, senza alcuna trasformazione.

Genere e numero

FormaSingolarePlurale
Maschilediodei
Femminiledeadee
Aggettivodivinadivine
Collettivodivinitàdivinità

Come si usa nella frase

La dea bendata

L'immagine della Fortuna cieca viene dall'antichità e fu ripresa nel Rinascimento: la benda dice che la sorte non guarda in faccia nessuno. Nel mito classico la Fortuna era una dea potente, che distribuiva i beni senza ragione. Non va confusa con la Giustizia, che porta anch'essa una benda ma insieme a una bilancia: la prima è cieca per capriccio, la seconda per imparzialità.

Qual è il maschile di dea?

Dio, con il plurale irregolare *dei*. La coppia viene dal latino *deus* e *dea*.

Dea si scrive con la maiuscola?

Di norma no: *la dea Atena*. Si trova la maiuscola nei testi sulle religioni antiche, quando si parla della Dea Madre come figura unica.

Fonti

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