Rana: l'anfibio, i nuotatori e le sue espressioni

La rana è un anfibio con pelle liscia, zampe posteriori lunghe e saltatrici, che vive vicino all'acqua. È anche uno stile di nuoto e una tecnica da subacqueo.

La rana è l'anfibio per eccellenza: salta, gracida e ama gli stagni. Il nuoto a rana imita il movimento delle sue zampe posteriori, e per questo nel gergo sportivo l'espressione è entrata nell'uso universale. Da lì sono nate anche altre parole, come l'uomo rana.

Forme e famiglia di parole

AspettoFormaNota
Generefemminilela rana
Pluralele raneregolare
Maschileranocchiodiminutivo: il piccolo anfibio
Aggettivoranosoraro, di luoghi pieni di rane
Compostouomo ranadue parole, plurale «uomini rana»

Come si usa

Rana e rospo

Nel parlare comune le due parole si scambiano spesso, ma indicano animali diversi. La rana ha la pelle liscia e umida, zampe lunghe, vive vicino all'acqua e salta lontano. Il rospo ha la pelle più rugosa, zampe corte e passi lenti, e vive anche lontano dagli specchi d'acqua. Il rospo ha invece una fama peggiore: ne parla il modo di dire *ingoiare un rospo*, cioè subire in silenzio qualcosa di sgradevole. Per entrambi l'ambiente tipico è lo stagno.

Qual è la differenza tra rana e ranocchio?

Ranocchio è il nome più familiare e affettuoso, spesso usato per i piccoli o nelle fiabe.

Perché si dice nuoto a rana?

Perché le gambe si muovono come quelle di una rana che nuota, con spinta simultanea.

Fonti

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