Rospo: l'anfibio dalla pelle rugosa e il boccone da ingoiare

Il rospo è un anfibio dal corpo tozzo e dalla pelle verrucosa, meno legato all'acqua della rana. Nel linguaggio figurato indica un dispiacere da sopportare.

Un animale umile ha dato all'italiano una delle sue immagini più efficaci. Il rospo è un anfibio tozzo, con la pelle ruvida e spesso asciutta. Chi «ingoia un rospo» deve accettare con amarezza qualcosa che non vorrebbe affatto.

Forme

FormaEsempioNota
rospoUn rospo.Maschile singolare
rospiDue rospi.Plurale
rospaLa rospa.Femminile, rarissimo
rospettoUn rospetto.Diminutivo
rospescoAspetto rospesco.Raro e scherzoso

Esempi d'uso

Rospo o rana?

Chi non è esperto di zoologia confonde spesso le due specie. La rana ha la pelle liscia e umida, zampe posteriori lunghe e vive vicino all'acqua. Il rospo è più tozzo, con pelle ruvida, zampe corte e cammina più che saltare. Il suo secondo nome nei modi di dire si lega a un sapore, quello amaro, come ricordano l'espressione «boccone amaro» e quella analoga con rospo.

Il rospo è velenoso?

Ha ghiandole che secernono sostanze irritanti per i predatori, ma non è pericoloso per chi lo osserva.

Che cosa significa ingoiare un rospo?

Sopportare con fatica un'offesa o una situazione sgradita, senza protestare.

Fonti

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