Fame: la parola che parla del corpo e dei desideri
La fame è la sensazione di bisogno di cibo; in senso figurato indica un desiderio intenso di qualcosa, come la fame di successo o di giustizia.
La fame è uno degli stimoli più antichi del corpo umano. Nei proverbi italiani è la miglior salsa: «la fame è il miglior cuoco», perché a chi ha fame ogni piatto sembra buono. Con il passare del tempo la parola è diventata anche la voglia di conquistare qualcosa.
- Bisogno di cibo. *Dopo la corsa avevo una fame da lupi.*
- Carestia. *Una terribile fame colpì la regione.*
- Desiderio intenso. *Ha fame di sapere.*
- Miseria. *Hanno conosciuto la fame negli anni di guerra.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la fame |
| Plurale | — | quasi solo singolare |
| Aggettivo | affamato | un cane affamato |
| Verbo | affamare | ridurre alla fame |
| Letterario | famelico | avido di cibo |
Come si usa
- Ho una fame che non ci vedo.Espressione molto popolare, tono scherzoso.
- Hanno fatto la fame per anni.«Fare la fame» significa vivere in grande povertà.
- Ha una fame chimica dopo il trasloco.«Fame chimica» indica voglia improvvisa di mangiare dolci o snack.
Un bisogno e le sue parole
- Latino *fames*: da cui derivano «affamare», «affamato» e «famelico».
- Fame e sete: sono i due bisogni primari, e nei proverbi compaiono spesso insieme.
- Fame d'aria: il respiro affannoso; non va confusa con la fama che parla di notorietà.
Si dice «ho fame» o «sono affamato»?
Entrambi vanno bene: «ho fame» è lo stato, «sono affamato» è più enfatico.
Perché la fame ha quasi solo il singolare?
Perché indica uno stato generale, non qualcosa di numerabile.