Punta: la parte più fine di tutte (e anche la più sottile)

La punta è l'estremità appuntita di un oggetto; per estensione indica il momento di massimo affollamento, il vertice di un gruppo, o l'attaccante in uno sport.

La punta è l'estremità aguzza di qualcosa: di una matita, di un coltello, di un iceberg. Quando si dice «la punta dell'iceberg» si indica la parte visibile di un problema molto più grande, quasi tutto sommerso. Da qui «punta» è passata a indicare il culmine.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generefemminilela punta
Pluralepunteregolare
Diminutivopuntinada disegno
Aggettivoappuntitocon la punta
Verboappuntirefare la punta

Esempi d'uso

Punta e punto: attenzione

Non confondere punta con punto, che indica invece un segno, un luogo o un momento preciso. La punta ha sempre una forma allungata o un vertice: si dice «punta della lingua», «punta di diamante», «punta del naso». Nel calcio la punta è il giocatore più avanzato. Entra anche in «tecnologia di punta», cioè all'avanguardia: la spina di una rosa è, in fondo, una punta naturale.

«Punta» è sempre femminile?

Sì, «la punta»; ma «il punto» è maschile e ha un significato diverso.

Che cosa vuol dire «tecnologia di punta»?

Una tecnologia molto avanzata, al vertice del settore.

Come si dice «tip» in italiano?

«Punta» per l'estremità, «mancia» per il denaro lasciato al cameriere.

Fonti

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