Pozione: il bicchiere dei maghi, nato dal verbo bere
La pozione è una bevanda preparata con sostanze particolari: magica, medicinale o velenosa. Il nome viene dal latino *potio*, «bevuta».
La pozione è una bevanda che promette qualcosa. Dal latino *potio*, da *potare*, «bere»: la stessa radice di *potabile*. Nelle fiabe è quasi sempre magica: la strega la mescola nel calderone, il mago la porge all'eroe. Ma nelle antiche farmacie era una vera medicina in forma liquida, preparata con erbe e dosi precise.
- Bevanda magica (sostantivo). *La pozione dell'invisibilità.*
- Medicina liquida. *Una pozione calmante.*
- Veleno. *La pozione mortale.*
Forme e collegati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | pozione | Femminile. |
| Plurale | pozioni | Regolare. |
| Aggettivo | potabile | Che si può bere. |
| Verbo latino | potare | «Bere»: non è l'italiano *potare*, che indica la potatura. |
| Sinonimo | filtro | *Filtro d'amore*. |
Esempi d'uso
- La strega mescolò la pozione nel calderone.Immagine fiabesca.
- Il guaritore preparò una pozione di erbe.Registro letterario, ambientazione antica.
- Nel racconto, bastava una goccia di quella pozione per dormire cent'anni.Esagerazione tipica della fiaba.
Pozione e dintorni
- Filtro. Bevanda magica, spesso d'amore: un *filtro d'amore*.
- Elisir. Preparato miracoloso, dal termine arabo *al-iksīr*.
- Pozione magica. Nella versione italiana di *Asterix* è il segreto di Panoramix, il druido.
- Pozione e bevanda. Bevanda è un termine neutro: la pozione ha sempre un effetto particolare.
Pozione e veleno sono la stessa cosa?
No: la pozione può essere benefica o magica, mentre il veleno uccide o fa male, e nessuno lo beve volentieri.
Perché si dice «pozione magica»?
Perché nei racconti l'effetto non dipende dagli ingredienti ma dalla magia di chi la prepara.